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CORSO DI DIRITTO CIVILE MINORILE 2017 “MAFIA E MINORI - DEVIANZA“

Messina 16 Dicembre 2017 - “Aula Magna” “ Cerimonia conclusiva del corso ” Sabato 16 dicembre 2017 si è svolto l’incontro conclusivo del Corso di Specializ- zazione, Formazione ed Aggiornamento sul Diritto Penale Minorile “Mafia e Minori – Devianza”, organizzato da ASS.PE ’93 – Camera Minorile di Messina. L’organizzazione del Corso, in quest’evento come nei precedenti, si è avvalsa del- l’attiva collaborazione degli Ordini degli Avvocati di Messina, Barcellona P.G. e Pat- ti, operando di concerto con il Dipartimento Di Giurisprudenza dell’Università di Messina ed il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina. Sede dell’evento, come di rito per la cerimonia conclusiva, è stata l’Aula Magna della Corte di Appello di Messina presso il monumentale Palazzo di Giustizia, che ha fatto da meravigliosa cornice coi suoi eleganti arredi déco, l’austera ornamentazione simbolica dipinta a risparmio sulla volta e nella parete dx, l’effigie marmorea del c.d. Demostene o Filosofo pensante, e, in alto, l’ininterrotta sequenza di fotografie e ri- tratti delle massime Autorità della gloriosa e pressochè secolare vita giudiziaria mes- sinese. L’Aula si è presto gremita di corsisti e vari interessati alle tematiche minorili trat- tate durante il corso. Sono intervenuti personalità di spicco e tra essi, alcuni noti Magistrati e Procurato- ri del Distretto, nonché il Presidente uscente dell’Assemblea Regionale Siciliana - l’Avv. Giovanni Ardizzone. Al tavolo dei lavori il Presidente dell’ASS.PE’93-CAMERA MINORILE - Avv. Antonio Centorrino, il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Messina - dr. Vincenzo Barbaro, il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Mes- sina, Avv. Vincenzo Ciraolo, il rappresentante del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Messina - Avv. Corrado Rizzo, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Messina - Col. Tomei, ciascuno in rappresentanza degli Enti ed Organismi promotori dell’iniziativa, i quali a turno hanno preso la parola e, in un clima di cordiale e sorridente partecipazione dialettica, pur intrisa da serenità e reci- proca fiducia operativa, hanno intrattenuto i partecipanti su loro salienti e specialisti- che finalità socio-istituzionali che nella quotidianità vengono perseguite, così coro- nando i temi trattati nel percorso formativo seguito. In particolare, il Procuratore Generale Dr. V.Barbaro si è soffermato sulla impor- tanza e sull’urgenza, da tutti avvertita, che la difesa tecnica del minore nelle aule di giustizia sia affidata a Difensori specializzati, stante la peculiarità del munus difensi- vo, qui svolto dall’Avvocato non più soltanto in favore dell’Ordine Costituzionale e di un generico cliente, bensì in favore di un particolare cliente, qual è il Minore, bi- sognoso di una maggiore e più attenta difesa. Inoltre ed a tal riguardo, faceva rilevare come l’art. 27 della Carta Costituzionale abbisogna di un’interpretazione approfondi- ta e sicuramente più pregnante. Sottolineava, infine, il vasto interesse azionato dai temi trattati nei vari incontri del Corso, con l’estrema delicatezza di molte tematiche affrontate. Il Col. Tomei della Guardia di Finanza, plaudendo all’iniziativa che ha visto fa- vorevolmente coinvolto il Corpo di sua appartenenza, premettendo le finalità socio- istituzionali dell’operato specifico e specializzato del suo settore, volto non solo al- l’attività di repressione di illeciti riscontrati nell’attività di vigilanza ed indagine ma anche di prevenzione all’illegalità, faceva una rapida panoramica dello sfruttamento del lavoro minorile, ancora esistente e purtroppo molto diffuso, soffermandosi sulla opportunità ed avvertita necessità di avere quali operatori dei professionisti specializ- zati riguardo ai Minori e soprattutto nella difesa degli stessi. L’Avv. C.Rizzo, intervenendo per l’Università e cennando al suo impegno nella specifica materia quale docente presso la facoltà di Giurisprudenza, si soffermava su alcune attuali tematiche interessanti il Diritto Penale dei Minori e particolarmente ri- levanti nell’attuale contesto sociale in cui essi vivono, rilevando come solo la sinergia tra i diversi operatori possa realmente vincere tale degrado recuperando pace sociale ed il Minore riabilitato alla sua famiglia ed alla collettività., come già e più diffusa- mente dallo stesso dissertato in seno al Corso. Evidenziava l’attenzione serbata dal- l’Ateneo peloritano a tali percorsi definiti ormai “istituzionalizzati” dall’Associazione in collaborazione con gli organizzatori, assicurando come per il passato il coinvolgi- mento della della cattedra sia civile che penale. Concludeva, auspicando una maggio- re attenzione sociale ai fenomeni devianti, ancorchè associativi, soprattutto quando essi vedono coinvolti Minori; augurandosi la prosecuzione dell’attività corsuale, da ben quattro lustri intrapresa dall’Associazione, nel solco della interazione sociale. L’Avv. Ciraolo, Presidente dell’Ordine distrettuale degli Avvocati di Messina, esprimeva il suo compiacimento per l’utile funzione culturale e formativa posta in es- sere dall’ASS.PE.93-CAMERA MINORILE coi suoi corsi annuali, e pertanto ringra- ziava la stessa in persona del suo Presidente, assicurando il costante sostegno del COA. Si soffermava poi sulla peculiarità e delicatezza dei valori coinvolti nella mate- ria minorile, peculiarità tenuta senz’altro in conto dagli addetti ai lavori, in nome del- la quale soltanto si giustifica il sostegno dovuto ai Minori persino dopo la conclusio- ne del processo a loro carico. In questo senso richiamava positivamente la riapertura del CPA di Messina, in precedenza inopinatamente chiuso dal Ministero. Richiamava anche positivamente la recente creazione dell’Ordine Professionale degli Assistenti Sociali, perché agevola il dialogo delle istituzioni con questa categoria di professioni- sti nel percorso formativo a favore dei Minori. Prendeva a questo punto la parola l’Avv. A.Centorrino, relazionando sui lavori compiuti: sottolineava innanzitutto l’inderogabile principio del “superiore interesse del minore”, principio cardine di tutta la materia minorile, sancito dalla Convenzione di Strasburgo, ma largamente già operante nel diritto internazionale e nei diritti inter- ni degli Stati e di molti anche non aderenti alla Carta internazionale e certamente nel nostro ordinamento. Rivolgendo poi il suo ringraziamento, dapprima al Presidente della Corte di Appello ed al Procuratore Generale di Messina per la sensibilità mani- festata all’iniziativa non solo per le autorizzazioni di rito ma anche e soprattutto per la personale partecipazione, esprimeva gratitudine verso gli Enti ed Organismi sociali e militari, che anche quest’anno, come in passato, hanno dato un valido apporto alle iniziative dell’Associazione. Si soffermava sull’utile collaborazione in tal senso ap- portata ai vari Corsi da vari Ordini professionali tra cui i Medici, gli psicologi, gli As- sistenti Sociali, la Polizia, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Marina Militare e la Guardia Costiera, il Corpo della Forestale ed altre realtà non certo meno importanti di quelle citate, con alcuni dei quali si è anche proceduto ad approntare alcuni progetti di Messa alla Prova (MAP) con il coinvolgimento dei medesimi. Non mancava di ringraziare i rappresentanti delle istituzioni patrocinanti le varie iniziative e per l’attuale, il Sindaco della città metropolitana di Messina ed il Presidente dell’Assem- blea Regionale Siciliana. Soprattutto, coglieva l’occasione per ringraziare tutti i relatori del Corso, che con la rielaborazione della loro personale esperienza hanno dato un prezioso contributo alla strutturazione e realizzazione del Corso. Grato verso i numerosi Magistrati inter- venuti (spesso i capi di vari Uffici di Procura e di Tribunale), perché nei loro inter- venti hanno inteso evidenziare che l’applicazione della norma penale nei confronti del Minore avviene sempre in funzione sociale, preventiva e propedeutica, per evita- re ogni deriva delinquenziale. Ha poi inteso evidenziare l’impegno profuso dall’Associazione teso a sostenere i giovani Avvocati nei primi passi dell’esperienza professionale in materia minorile, con la istituzione -sempre a disposizione verso i richiedenti- di due distinte iniziative denominate “Adjutor” e “Discens” facilmente rinvenibili sul sito in “informazioni” Sintetizzava infine le tematiche trattate durante il corso come da programma, evi- denziando che il “disagio minorile” e la “devianza” sono stati prescelti a filo condut- tore dei temi trattati, sempre considerati nel più ampio contesto sociale del fenomeno in questione, cennando infine a momenti salienti del corso medesimo, tra cui: la lettu- ra in chiave minorile del codice penale e della difesa del Minore imputato o persona offesa, così come previsti nel codice e nella legislazione speciale, sia nel processo minorile che nell’ordinario; l’istituto del 41 bis ed alcuni aspetti dell’esecuzione della pena; i provvedimenti di tutela per sottrarre i Minori alle mafie; la realtà giudiziaria e le condizioni di tutela e di vita del pentito di giustizia e del testimone di giustizia; la esecuzione della pena dei c.d. giovani/adulti con il trattamento loro serbato al com- pimento del 18° anno di età; la esecuzione delle pene ed il trattamento riabilitativo nelle Comunità di recupero e l’opera svolta dai volontari. In quel clima di sorridente amicizia e di protesa affettuosità, agli interventi dei Relatori ed alla presenza delle Autorità intervenute seguiva la consegna degli attestati ai corsisti che, uno ad uno interpellati, ricevevano visibilmente grati il titolo validante alla iscrizione negli elenchi speciali per la difesa dinanzi alle Autorità minorili, dalle stesse mani dei relatori e delle personalità presenti: Il cerimoniale ha previsto un sentito omaggio ed un attestato di partecipazione ai Relatori dell’attuale corso ed a quelli del corso precedente appositamente invitati di una pubblicazione cartacea dei report inerenti i lavori del corso civile 2016 che, in un fragoroso applauso accomunava tutti rendendoli appagati al compimento dello sforzo profuso. La cerimonia si concludeva con un brindisi conviviale nei locali della Sala absida- ta della Biblioteca dell’Ordine, augurale anche alle imminenti Festività Natalizie.


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