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L’INTEGRITA’ DELLA FAMIGLIA COME VALORE FONDAMENTALE DELLA SOCIETA’

Sabato scorso, presso la Chiesa monumenta- le della Badìa in Tortorici, si è svolto un interes- sante convegno organizzato dall’Associazione Fo- rense ASS.PE.93-CAMERA MINORILE, con il pa- trocinio del Comune ed accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Patti.

Svoltosi nell’ambito del corso di diritto civile minorile, per la specializzazione degli avvocati nel settore cui l’associazione organizzatrice dà vita annualmente, l’evento, per la caratura sociale del tema trattato su “L’integrità della Famiglia come valore fondamentale della società”, ha attratto e coinvolto anche una molti cittadini.- Relatori sono stati illustri rappresentanti della Magistratura, dell’Avvocatura, del mondo acca- demico e religioso, mirabilmente diretti nel dibattito da Salvatore Pernice del quotidiano “La Sicilia” che ha fatto da moderatore.- In esordio, ha porto i saluti il V.Sindaco di Tortorici Dott.Antonio Paterniti Mastrazzo, il qua- le ha evidenziato l’attenzione posta ai temi dell’incontro ed alle attività in itinere nel suo quotidiano ruolo socio-istituzionale. A seguire è intervenuto l’Avv. Carlo Faranda, avvocato penalista ed or- ganizzatore dell’incontro d’intesa con la camera minorile di Messina per la formazione decentrata dell’avvocatura, primo del suo genere in detto luogo, nell’ottica della migliore specializzazione e diffusione di tematiche e procedure minorili per stimolare e sensibilizzare le locali forze istituzionali alla necessaria sintonia tra gli operatori minorili per la migliore difesa dei Minori. Abilmente stimola- to dal moderatore, è intervenuto Don Antonino Nuzzo, Pastore delle anime in Tortorici, che ha dissertando sul significato e sui contenuti della “Famiglia”, evidenziandone l’alto valore sociale e tracciando i peculiari aspetti di tale nucleo primario della società, che deve considerarsi pregno non solo di contenuti materiali per la convivenza e mutuo aiuto tra loro, ma anche morali e tra- scendentali quali membri legati dal sacro vincolo della consanguineità che li unisce naturalmente ed indissolubilmente. L’unione di esse crea la Comunità e la loro integrità la rende forte qualora adeguatamente attenzionata e salvaguardata. La parola è passata dunque alla Dott.ssa Rosalia Russo Femminella - Giudice presso il Tribunale di Patti, interpellata dal moderatore sull’attuale crisi della Famiglia e sui cruenti fatti di cronaca cui ormai quotidianamente la società è costretta a subire. L’illustre Magistrato, Giudice delle separazioni e del divorzio, ha marcato come egli sia chiamato istituzionalmente ad intervenire solo nel momento in cui la Famiglia entra in crisi e quan- to soprattutto delicato debba essere il suo intervento soprattutto quando la relativa procedura vede coinvolti figli minori della coppia. Ha inteso evidenziare come di fondamentale importanza sia il do- ver tenere sempre presente, in ogni decisione, il c.d. “interesse superiore del Minore” cui le attività di tutti gli operatori che li trattano in detti frangenti devono tendere. Ha poi trattato delle unioni civili e della loro disciplina, raffrontando i peculiari aspetti di tale istituto di recente istituzione al matri- monio, evidenziandone le differenze. Chiamato ad intervenire sui preminenti fenomeni sociali par- ticolarmente pregiudizievoli oggi per i Minori e la Famiglia, l’Avv. Antonino Centorrino - Presiden- te della Camera Minorile, ha evidenziato la assoluta necessità di adeguata vigilanza sui Minori da parte dei componenti della Famiglia anche allargata (parenti) e degli organismi sociali deputati alla loro tutela e sostegno (scuola, servizi sociali, figure mediche, organizzazioni sportive, organismi religiosi, ecc.) poichè, allorquando l’equilibrio dei Minori vacilla, l’inevitabile effetto è che anche quello della famiglia diventa precario e conseguentemente, ciò mina anche quello della società. Tre i principali fatti-reato dalle gravissime conseguenze, anche giudiziarie, posti all’attenzione del- l’uditorio: i maltrattamenti in famiglia, con le terribili e spesso ineliminabili conseguenze; il dilagare dell’uso e cessione di sostanze stupefacenti, particolarmente dannosi per la psiche soprattutto in età adolescenziale; la pedo-pornografia, quale subdolo cancro sociale facilmente insinuabile attra- verso internet tra i Minori, con personalità (anche sotto il profilo delle nascenti pulsioni sessuali) in formazione ed inevitabilmente debole. Sulla maternità surrogata e sul c.d. “utero in affitto” è stato chiamato a discettare il Prof. Stefano Agosta, docente all’Ateneo messinese di diritto costituzio- nale, il quale ha relazionato sulla legislazione vigente in materia, sui divieti vigenti in Italia e sull’e- voluzione giurisprudenziale nazionale che ha dovuto sopperire ad esigenze familiari e sociali ormai divenute ineludibili e su quella legislazione europea ed internazionale che, più permissiva, pone molti problemi nel nostro Stato. Molteplici sono stati gli esempi pratici con cui ha arricchito la sua dissertazione, concludendo per l’auspicabile abbattimento delle evidenti barriere ormai divenute incomprensibili oltre che inutilmente afflittive. Sono seguiti numerosi interventi, tra cui quello dell’Avv. Claudio Faranda, decano dell’Avvocatura; dell’Avv.Notar Sebastiano Destro; del Pediatra Maurilio Foti.- Con un corale e caloroso applauso, si è a tal punto chiuso il primo incontro itinerante sulla Fa

miglia e sui Minori.

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