Cerca
  • Camera Minorile

La devianza associativa nelle formazioni sociali

L'incontro di prolusione del percorso formativo in materia di diritto minorile avente ad oggetto il tema "Mafia e Minori - Devianza", organizzato e promosso dall'Ass.Pe. '93 - Camera Minorile di Messina, presieduta dall'Avv. Antonio Centorrino si è svolto a Messina, presso la Chiesa Monumentale di Santa Maria Alemanna. Tra i più antichi e suggestivi esempi di architettura Gotica nell’area del Mediterraneo, la Chiesa di Santa Maria Alemanna, scampata indenne alla furia del terremoto del 1908, non ha retto invece alle prescrizioni del Piano Regolatore del 1911 che ne ha considerevolmente ridotto la lunghezza. Dalla fine del XIV Secolo fu sede della Confraternita dei Rossi, istituita a Messina con il fine di prestare assistenza e soccorso morale a quanti erano condannati alla pena capitale. Il tema dell’incontro si è concentrato sull'analisi del fenomeno della "Devianza Asso- ciativa" nelle formazioni sociali. A catturare l'attenzione dei partecipanti, hanno provveduto l'On. Avv. Enzo Trantino, Illustre Penalista del Foro di Catania, il Dott. Nicola Mazzamuto, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Messina e Decano dei Magistrati di Sorveglianzai- taliani e il Mons. Antonio Sofia, Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Diocesano di Messina. Il primo ha esposto con passione il proprio punto di vista sull'evoluzione del diritto minorile e dell'oggetto della sua tu- tela: il minore. L’analisi non si è limitata a considerazioni di tipo giuridico, ma ha al contrario spaziato ampiamente attraverso percorsi storici, sociologici e di costume. Il relatore non ha risparmiato un'acuta riflessione di natura squisitamente tecnica in tema di imputabilità del minorenne e del grado di partecipazione di quest'ultimo rispetto al fenomeno criminale, arrivando financo a teorizzare il superamento del criterio del- l’età quale unico strumento utilizzabile al fine di determinare la capacità del minore di stare in giudizio. Ha posto suggestivamente un paragone quale riflessione sul dilagare della devianza minorile, purtroppo anche associativa e quindi, nel prenderne coscienza, ha così esordito: durante l’olocausto verificatosi nella seconda guerra mondiale, si è scoperto che i deportati venivano condotti ai campi di sterminio su vagoni ferroviari che viaggiavano - per le condizioni della rete ferroviaria - su un binario unico e che per la potenza bellica alleata, della resistenza e di tutti i Credenti, poteva certamente essere in qualche modo sabotato, mentre, a favore di quei derelitti, si è dovuto assistere al levarsi della sola voce del Santo Padre. E la domanda è conseguenziale: dov’erano i Saggi? E senza pretesa di paragonare tutto quello alla condizione giovanile odierna, dal futuro molto incerto e nel quale appaiono molto sbiaditi se non assenti gli obiettivi valoriali fondanti le nuove generazioni, ha riposto la domanda: Dove sono i Saggi? E tale quesito appare ancor più amaro qualora si pen- si agli atti degenerativi della c.d. “movida” cui a volte danno vita i minori, alle baby-gang, al degenerativo cyber-bullismo, alle violenze sessuali reali e virtuali tra e sui minori, agli idola- trati falsi valori propinati ossessivamente dai mass-media e dalla pubblicità, cui pare, persino l’attuale Legislatore voglia farvi fronte con lo “smantellamento dell’attuale sistema minorile“ ed a mezzo di una incomprensibile riforma che appare già prima facie dai contenuti disvalo- riali, nel senso di caduta e perdita di sicuri valori e di risorse specializzate oggi garantiti, tutto in nome, forse, di quel “risparmio ad ogni costo” così tanto agognato ed inseguito, pur a fron- te di più gravi ed irreparabili danni al Minore - all’Uomo ed alla Società tutta. Ed a fronte di queste amare riflessioni, concludeva dunque l’illustre relatore, lasciando che la originaria do- manda riecheggiasse tra gli astanti: “Dove sono oggi i Saggi? Di altrettanto inestimabile valore il contributo dato dal Dott.Nicola Mazzamuto. Questi, nel dare la stura al proprio accorato intervento, ha in- teso “invocare” il genius loci, mai scelta fu più opportuna ha esordito, pro- prio con riferimento ai fasti della sede prescelta per l’incontro, culla di quan- ti già in epoca medievale avevano inteso supportare intimamente il reo de- stinato alla pena capitale. L’Alto Magistrato, ripercorrendo sino alla commozione tratti della propria carriera, che lo ha visto per un periodo anche al fianco, e non solo professionalmente, del Giudice Pao- lo Borsellino, ha voluto dare la propria illuminata lettura del recente Provvedimento della Su- prema Corte avente ad oggetto quello che improvvidamente è divenuto il "Caso Riina". Sul punto nessuno scampo è stato offerto a coloro i quali troppo giornalisticamente hanno intriso di sensazionalismo la portata di un provvedimento che è stato definito non solo del tutto cor- retto, ma anche giusto e, per molti versi, ovvio. In conclusione non è stato risparmiato un monito di diffida a quanti hanno “forzato” la lettura del dispositivo sino a strumentalizzare persino il pensiero dei Magistrati Falcone e Borsellino. A questi, con autorevole grido di replica, è stato intimato: Nessuno tocchi Caino! Ha concluso l'incontro Mons. Antonio Sofia, Vicario Giudiziale del Tribu- nale Ecclesiastico Diocesano di Messina il quale, con pacata ed acuta sag- gezza, ha voluto ampliare il già ricchissimo dibattito offrendo il punto di vista della Chiesa sui temi della Giustizia Minorile, accentrando l'attenzione sul momento pedagogico e sul ruolo degli educatori e rivendicando con for- za il preminente ruolo della prima struttura sociale nel quale il minore è in- serito e sviluppa la propria personalità: “la Famiglia”. Al termine del proprio intervento Mons. Sofia ha donato all'ampia platea alcuni spun- ti di riflessione tratti dall'Esortazione Apostolica di Papa Francesco "Amoris Laetitia", così disegnando il trait d’union che ha unito il percorso formativo concluso appena un semestre prima con il nuovo, brillantemente illustrato nel corso della ricca giornata di prolusione. A tal punto, l’Avv. Centorrino che ha diretto il dibattito con creativi spunti ai temi trattati, stimolando anche riflessioni sugli eccidi quale fenomeno degenerativo di quella parte di Società deviata che le diverse categorie degli Avvocati - Magistrati - Preti, hanno dovuto subire anche di recente, ha tratto le dovute riflessioni di sintesi ai temi sapientemente consegnati dagli illustri relatori alla qualificata assemblea, aggiornando i lavori al successivo incontro del 8 luglio nel quale si tratterà del processo penale minorile e la Difesa specializzata e del sostegno del Minore nel processo.- Uno scrosciante applauso di chiara graditudine e ringraziamento ha chiuso i lavori, mentre i relatori ben volentieri si sono intrattenuti a dialogare con i corsisti in quella meravi- gliosa cornice che ci ha ospitati.-

1 visualizzazione

Post recenti

Mostra tutti
 

090710855

©2020 di Camera Minorile. Creato con Wix.com