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"MESSA ALLA PROVA" CON IL CORPO FORESTALE DELLO STATO

Sabato 22 novembre si è svolto il secondo e conclusivo incontro tecnico pratico presso il Centro Polivalente della Forestale sui colli S. Rizzo di Messina, nei luoghi di attuazione dei vari progetti (1). Nei due incontri (teorico e pratico) sono intervenuti il Presidente del Tribunale per i Minorenni di Messina Dott. Michele Saya, il Gip Dott.ssa Daria Orlando, il P.M. Pagano e per i Servizi Sociali la dott.Maria Baronello pure Garante per l'infanzia. Il contesto socio-formativo ha visto partecipi i vari operatori del diritto minorile e del settore sociale.- Il progetto, nato da un’idea del Presidente dell’Associazione Avv. Antonio Centorrino e sviluppato di concerto con il Corpo Forestale dello Stato, mira ad un recupero completo dei minori che hanno avuto un momento di devianza e che affidati dall’Autorità Giudiziaria, attraverso i Servizi Sociali, alla Guardia Forestale, possano riabilitarsi. Il progetto mira a sostenere i minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni “messi alla prova”, ex art. 28 D.P.R. 448/88, a “riabilitarsi” sotto la direzione, l’appoggio e l’affiancamento, nel caso specifico, degli Operatori del Corpo Forestale che sono la quinta Forza di Polizia dello Stato. L’istituto della Messa alla Prova (MAP), prevede, infatti, che il Giudice possa “...disporre la sospensione del processo quando ritiene di dover valutare la personalità del minorenne all’esito della prova, che, se positiva, porta alla eliminazione del processo penale”. Attraverso i tre progetti realizzati dall’ASS.PE.93-Camera Minorile, i minori messi alla prova avranno la possibilità di dare il loro fattivo contributo, affiancati dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato, in attività di vigilanza e tutela dell’ambiente, anche presso la Sala Operativa, ricomprendendo in dette attività: avvistamento ed operazioni antincendio; recupero e cura di animali selvatici in cattività; vigilanza e cura dell’ambiente nella biodiversità. (Nell'immagine a latere: particolare di Messina e provincia, realizzata nei luoghi ove si svolgeranno i progetti con le rocce ed i fondi sabbiosi provenienti dai luoghi d'origine) La grande valenza dello scopo sociale risulta evidente, visto l'allontanamento dei minori dal contesto di devianza ed il loro inserimento in ambiente naturale, in affiancamento ad un fo- restale, per lo studio e la prevenzione professionale del degrado e dei disastri ambientali, in uno alla cura e tutela della fauna e del patrimonio vegetale, con la creazione di professionalità che partendo da momenti di devianza per la riabilitazione possono transitare nel volontariato e sboccare persino in attività lavorative vere e proprie. Alla fine del percorso di MAP, dopo apposita relazione della Forestale e dei Servizi Sociali, se l’esito della prova avrà dato esito positivo, il Giudice dichiarerà con sentenza l’estinzione del reato. L'iniziativa che lo scorso 16 luglio, presso il Tribunale per i Minorenni di Messina e con la partecipazione al tavolo dei lavori (2) dell'Arch.Giuseppe Aveni (direttore dell'Azienda del demanio forestale) - del Dott. Michele Saya (Presidente del Tribunale per i Minorenni di Messina) - dell'Avv.Antonino Centorrino (Presidente ASS.Pe.93-Camera Minorile) - della Dott.Maria Palella (Direttrice USSM di Messina) - dell'Arch.Gustavo Lampi (dirigente dell'Ispettorato della Forestale di Messina) - dell'Avv.Enzo Ciraolo (V.Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Messina) , ha visto tracciati i dati normativi, gli scopi e le finalità dell'istituto, nell'incontro del 22 novembre ha visto delineata la operatività pratica negli ambienti boschivi, con l'ausilio del Comandante dell'Ispettorato dott. Carmelo Di Vincenzo e del Demanio Forestale Arch. Giuseppe Aveni, con la partecipazione logistica del Comandate del Distaccamento dei Colli San Rizzo Placido Broccio e l'appassionato coinvolgimento di Anna Giordano (ambientalista e strenuo difensore della fauna selvatica e migratoria di fama mondiale) che ha dato la sua più ampia collaborazione al progetto, illus 1 - trando da subito le tratte migratorie di alcune specie di volatili dal nord Europa al sud dell'Africa che, facendo tappa nella nostra regione e su Messina che ne rappresenta la porta, ci consente di ammirare solo in questi luoghi specie rare e protette e ci suggerisce quanto importante e fondamentale sia la loro accoglienza soprattutto per la loro sopravvivenza, pur raccomandata dalle Autorità ambientali anche europee con la creazione pure di aree "ZPS" nello stretto di Messina. Tutto ciò, in uno alla entusiastica e numerosa partecipazione di quanti intervenuti, lascia ben sperare in un futuro migliore per i nostri giovani e per la società.

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