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Montalbano Elicona (ME) - Castello di Montalbano Elicona “Salone delle Armi”, 26 novembre 2016

Il quinto incontro formativo promosso e organizzato dal- l’ASS.PE. ’93 - Camera Minorile nell’ambito del Corso di Diritto Civile Minorile per l’anno 2016, si è tenuto presso il Salone delle Armi del Castello di Montalbano Eli- cona ed ha avuto ad oggetto la “Legislazione sull’immigrazione tra diritto dell’e- mergenza politica e sociologica”. La Fortezza che ha ospitato l’evento, costruita nel XII Secolo, sin dall’edificazio- ne è stata spettatrice di tutte le dominazioni susseguitesi fino al XVII secolo, per poi divenire un monastero ed infine, proprietà del Comune di Montalbano Elicona. La monumentale architettura del complesso, unita alla bellezza del centro storico, è val- so al Comune di Montalbano Elicona il titolo di “Borgo dei borghi 2015”. Dopo i Saluti del Dott. Emanuele Crescenti, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) e moderatore del convegno, sono giunti i ringraziamenti del Dott. Filippo Taranto Sindaco del Comune di Montalba- no Elicona, il quale, senza nascondere la propria emozione ha ringraziato i presenti ed i relatori per l’interessante iniziativa, della quale ha evidenziato di condividerne lo spirito, pur rivendicando il valore aggiunto alla Comunità dallo stesso amministrata dall’apertura del Centro SPRAR per la seconda accoglienza di migranti. La Dott.ssa Adalgisa Di Brisco, Commissario Capo dell’Ufficio Immigrazione e Stranieri della Questura di Messina, si è soffermata sulle attività operative legate al fenomeno dell’immigrazione, non mancando di una accurata analisi del compendio legislativo in materia. Nel suo intervento, il Commissario Capo ha avuto modo di ri- marcare le vulnerabilità del corpus normativo vigente, il quale - ha detto - evidenzia i propri limiti per essere stato costruito come fonte regolatrice di un fenomeno che al- l’epoca della redazione poteva essere considerato emergenziale e che oggi, invece, si manifesta del tutto stabile e consolidato nel proprio quotidiano manifestarsi. Nel con- cludere il proprio intervento la Relatrice ha invitato il qualificato uditorio a concen- trarsi sulla componente umana del fenomeno, che non deve pertanto essere inteso esclusivamente come un problema da affrontare e risolvere. I risvolti sociologici delle tematiche trattate, con particolare riguardo agli aspetti statistici e criminologici, sono stati puntualmente esaminati dal Dott. Roberto Mas- similiano Gennaro, docente presso l’Università di Catania. Questi, nel corso del proprio dotto ed appassionato intervento, ha offerto interessanti spunti di riflessione in relazione a quella che è stata definita la percezione dello straniero nell’ambito del- le comunità di approdo. Anch’egli, nell’esaminare gli Istituti del diritto positivo in materia, ha manifestato perplessità, invero apertamente condivise anche dagli altri Relatori, rispetto all’efficacia dell’intervento repressivo così come in atto posto in es- sere dal Legislatore. Toccante si è dimostrato il contributo offerto al dibattito dal Dott. Nunzio Mar- tello, Contrammiraglio M.M. e Comandante della Direzione Marittima di Catania, cui ha fatto seguito l’intervento del Capo Antonino Bonsignore, in servizio presso la nave L. Dattilo in forza alla Guardia Costiera. I Militari, dopo la proiezione di un toccante filmato con cui si è illustrato, meglio che con parole, quale sia l’attività di salvataggio in mare dei migranti e la immediata successiva attività di Polizia Giudi- ziaria, hanno fornito un fedele spaccato, tecnico ma con profili spiccatamente umani, sullo stato dell’arte della politica di approccio al fenomeno migratorio così come evolutasi attraverso le operazioni “Mare Nostrum” e “Triton". Il Contrammiraglio ha concluso il proprio intervento concentrando l’attenzione dei presenti non tanto sui profili di politica Estera e Comunitaria cui si è ampiamente fatto riferimento durante il corso dell’intera giornata di studio, quanto sulle problematiche di politica interna dei Paesi del Nord Africa, veri responsabili del fenomeno migratorio così come carat- terizzatosi nel corso degli ultimi anni. A conclusione dell’analisi delle attività operative di Polizia Giudiziaria, concen- trate tanto al contrasto della criminalità quanto ed in misura preminente al salvatag- gio, prezioso si è dimostrato il contributo degli uomini del Gruppo Interforze di Contrasto all’Immigrazione Clandestina istituito presso la Procura della Repubbli- ca di Siracusa, i quali hanno illustrato puntualmente le competenze dell’Aliquota. Un contributo tecnico al dibattito è stato offerto dal Dott. Ignazio Fonzo, Procu- ratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento, con competenza sull’isola di Lampedusa. Questi, oltre a ripercorrere le tappe fondamentali di una ormai pionieri- stica esperienza in materia, maturata nel corso degli anni in relazione al ruolo istitu- zionale ricoperto, ha analizzato con spirito fortemente critico i profili di politica giu- diziaria che rendono il D. Lgs. 286/1998 un testo del tutto inadeguato rispetto ai beni giuridici che lo stesso intende tutelare, soprattutto in relazione alle scelte repressive operate dal Legislatore, di forte impatto mediatico ma di scarsa efficacia operativa. Il tema della Difesa del minore è stato trattato dall’Avv. Antonino Centorrino, il quale si è anzitutto soffermato sui profili tecnici e giuridici che riguardano il Difenso- re dell’imputato in materia di delitti legati al fenomeno dell’immigrazione e sulla re- lativa casistica. Ha poi posto l’attenzione sugli istituti di diritto civile a tutela del mi- nore non accompagnato. Ha infine riservato parte del proprio intervento, suscitando un acceso dibattito, all’effettiva possibilità per il migrante/indagato di esercitare compiutamente il proprio diritto alla difesa a causa delle difficoltà nelle quali questi inevitabilmente si imbatte non solo a causa delle differenze linguistiche e culturali, ma anche e soprattutto in ragione delle difficoltà ad assicurarsi una adeguata difesa, ancorchè con il patrocinio a spese dello Stato e la nomina di un Difensore, in realtà quasi sempre d’ufficio, che possa vantare una preparazione specialistica in materia di diritto dell’immigrazione. I lavori si sono quindi conclusi con gli interventi della Prof. Antonietta Amoroso, Dirigente dell’I.T.E.T. Enrico Fermi di Barcellona Pozzo di Gotto, la quale, coadiu- vata da due alunne rappresentanti l’istituto ha illustrato il Progetto di Legge a tutela dei Minori non accompagnati e per la creazione di una rete di accoglienza familiare, presentato nell’ambito della manifestazione “Un Giorno al Senato”, che è valso agli studenti un importante riconoscimento di merito. Ha chiuso gli interventi la Dott. Silvana di Girolamo, quale V.P. del Centro Studi del Mediterraneo, la quale ha diffu- samente parlato della realtà degli immigrati e della condizione in cui versano in parti- colare nella nostra regione.- A conclusione dei lavori, il sapiente moderatore ha evidenziato alcuni aspetti di particolare rilievo emersi dai lavori del convegno e dal dibattito che ne è seguito, congedandosi dai presenti con l’auspicio che tale fenomeno e la legislazione che lo governerà, guardi ad esso mai distogliendo l’attenzione dai diritti inalienabili della persona riconosciuti dal diritto interno ed internazionale. Noi ci permettiamo aggiungere una riflessione che affonda le radici nel “diritto umano ed umanitario” che ha visto suoi fedeli interpreti quei dignitosi pescatori che persino quando la clandestinità dei profughi era sanzionata dalle leggi, non hanno mai smesso di recuperare uomini donne e bambini alla deriva su precari “mezzi gal- leggianti” o naufraghi, secondo l’antica e nobile legge del mare che, di fatto, restitui- sce pari dignità all’umanità intera.-

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